lunedì 15 giugno 2015

I 10 strumenti di cui non potrei mai fare a meno in cucina.....

La cucina è uno dei luoghi prediletti del design e gli accessori ad essa dedicati sono, solitamente, tra i più innovativi e divertenti.
Chi, come me, ama cucinare conosce l’importanza di disporre degli strumenti giusti, utili a raggiungere il risultato desiderato in termini sia di bontà sia di estetica. In questo post troverete la mia classifica personale: una selezione di 10 accessori da cucina curati in termini di funzionalità e design. 


Al posto mi sento di premiare la LEMON PRESS: spremere esattamente la quantità di succo che si desidera, senza semi! Di facile utilizzo, estremamente maneggevole grazie al silicone, materiale morbido e soprattutto igienico.


Al  posto abbiamo EASY TWIST:  L' impugnatura in gomma morbida di questa particolare "maniglia" ne ammortizza l'uso e assorbe la pressione della mano. Aprire un barattolo, di qualsiasi dimensione senza alcuno sforzo non è più un sogno, e soprattutto non dobbiamo più ricorrere alle mani forzute dei nostri ometti!


Al  posto COOP: EGGS MADE EASY: Pensate a quanto sarebbe semplice e super veloce far cuocere 6 uova contemporaneamente e senza il pericolo che si spacchino. Coop ha sei portauovo rimovibili con manico telescopico, che si estende per abbassare in modo sicuro le uova in acqua bollente e rimuoverli una volta che sono cotti. Resistente alle alte temperature e comodo da riporre in frigo!


Al  posto WATERMELON KNIFE: Divertente e funzionale coltello con manico verde e lama rossa decorata con una sfilza di semi, cut-out design. La decorazione dei semi permette di evitare che si spacchino i semini, quelli veri, e che si attacchino in modo antiestetico alle fette di melone!

 

Al  posto troviamo AVOCADO CUBER: Utile strumento progettato per il taglio di dimensioni uniformi e in  particolare a cubetti di avocado. Robusti fili di acciaio inossidabile permettono di tagliare di netto la polpa dell'avocado o di qualsiasi altro frutto a polpa morbida!


Al  posto QUICKSNAP ICE TRAY: Facile far uscire i cubetti di ghiaccio dal vassoio con il meccanismo "switch" che è sul fondo! Permette di servire i singoli cubetti di ghiaccio direttamente nelle bevande senza mai toccarli con le dita e "pastricciare" con l'acqua che cola: l'orrore è scongiurato!


Al  posto vi propongo ONION HOLDER AND ODOR REMOVER: Affettare le cipolle come degli chef professionisti senza rischiare nessun taglio. Viene inoltre fornita una saponetta in acciaio inox che consente di rimuovere l'odore di cipolla dalle mani senza utilizzare sostanze chimiche!


All'  posto HERB MILL: Semplice da utilizzare, basta una torsione con il polso e si attivano delle lame affilate e dalla struttura particolare: trita velocemente e in modo efficiente anche grandi quantità di erbe aromatiche.


 Al  posto CORN ZIPPER: Spoglia rapidamente i chicchi dalle pannocchie e aiuta a proteggere le dita. Rimuove le righe di mais in un solo colpo, che meraviglia!


Infine Al 10° posto BEER CAN DISPENSER: Questo dispenser per la birra vi aiuterà a versare la birra in lattina nei bicchieri senza fuoriuscite spiacevoli di schiuma. Sembra quasi di essere al bar e guastare una buona birra alla spina!

Spero siate d'accordo con la mia classifica, in caso contrario commentate pure!
Ah dimeticavo, io alcuni di questi meravigliosi oggetti li ho acquistati su http://www.amazon.com/ un sito di shopping on line che mi fa letteralmente impazzire! Chiedete a mio marito!! :-)

Un abbraccio a tutti voi












mercoledì 10 giugno 2015

Filetto al roquefort

So che molti di voi in questo periodo, in vista della bella stagione, si cibano soltanto di insalate, minestroni e pasti a basso contenuto di calorie e grassi... Ma ogni tanto bisogna mangiare qualcosa di gustoso, anche se un pò calorico, soprattutto per festeggiare un momento importante, una ricorrenza o semplicemente per la voglia di un momento di convivialità con il proprio compagno.
Ieri pomeriggio mio marito è rientrato da lavoro prima delle 18, e credetemi questo è un avvenimento rarissimo, soprattutto negli ultimi periodi. Insomma è bastato questo per farmi preparare una ricetta super gustosa, il filetto con salsa al roquefort.

Piatto Villa d'Este Home Tivoli
Spesso, quando andiamo a cena fuori, il filetto o la tagliata sono i piatti che ordiniamo volentieri e non vi nascondo che resto sempre sorpresa riguardo al loro costo molto elevato. Un piatto del genere, almeno ad Aosta e dintorni, non costa meno di 16-18 euro e questa volta ho voluto dare un'attenzione in più al portafoglio quando sono andata a fare la spesa per preparare il mio filetto.
Mi sono recata dal mio macellaio di fiducia nel borgo di Saint-Pierre e ho comprato 4 filetti di uno spessore di circa 2,5 cm, dal peso totale di 600 gr circa e dal costo di circa 17 euro.
Il roquefort lo abbiamo acquistato nel week end dai nostri vicini francesi, a Chamonix e pagato circa 3 euro per un pezzo da 250 gr circa, considerate che non vi servirà tutta questa porzione per la salsa.


Voi potete trovarlo tranquillamente in un qualsiasi supermercato italiano; mi sento di consigliarvi  l’acquisto di un buon Roquefort e non una imitazione ma neanche di un Gorgonzola che pur essendo, al pari del nostro ingrediente, un ottimo formaggio, è abbastanza diverso. Infatti, pur appartenendo tutti e due alla categoria dei formaggi erborinati, il primo (Roquefort) è fatto con latte di pecora, mentre il Gorgonzola è ottenuto da latte vaccino. Considerate inoltre che non si tratta di un piatto in cui il vino la fa da padrone, infatti durante la cottura l’alcol tende ad evaporare lasciando sulla padella solo profumi ed ottimi aromi che ci aiuteranno a rendere ancora più ricco il nostro piatto e soprattutto non coprirà il sapore di un buon formaggio.
Insomma, con un costo di soli 20 euro sono riuscita, prima di tutto ad acquistare prodotti di primissima qualità e in secondo luogo a preparare una cena gustosissima all'altezza dei migliori ristoranti.
Adesso sarete curiosi di scoprire la ricetta, allora venite in cucina con me!

Ingredienti per 2 persone:
4 fette di filetto alte almeno 2 cm
100 gr di roquefort
una noce di burro
1 bicchiere di vino rosso, per me un Dolcetto D'Asti del 2010 dell'Azienda Agricola Baravalle
2 cucchiai di farina, per me Farina 00 per dolci e sfoglie Rosignoli Molini
mezzo bicchiere di latte
sale e pepe q.b.


In una padella antiaderente fate sciogliere il burro ed aspettate che inizi a friggere, disponete in quel momento le fette di carne precedentemente infarinate e fate cuocere girandole non appena si sia formata una sottile crosticina; salate, pepate a piacere e togliere dal fuoco i filetti e tenerli in caldo.


Aumentate al massimo la fiamma e versate il vino; dopo queste operazioni nella padella si sarà formato il fondo di cottura, un sughetto denso e profumato: a tal proposito risulta importante la scelta del vino.
I profumi, l’aromaticità data dal formaggio e la succulenza del filetto, richiedono un vino con buon tenore alcolico, profumato, e tannico. In questo piatto se non si ha un vino all’altezza si rischia di non sentire la gerarchia dei sapori, ossia di non avere nessun abbinamento ma una prevalenza del cibo. Non abbiate timore di abbinare un bel rosso corposo, ma il segreto è sceglierlo con una bassa pesantezza: io ho scelto uno splendido Dolcetto D'Asti del 2010 dell'Azienda Agricola Baravalle  dal sapore asciutto, vellutato, armonico, quasi privo di acidità e leggermente tannico nell’annata. 


Nel sughetto denso e profumato aggiungere a questo punto il Roquefort e fatelo sciogliere a bassa fiamma aggiungendo anche mezzo bicchiere di latte se risulta troppo denso, otterrete una crema deliziosa e profumatissima che andrete a distribuire calda sopra i filetti prima di servire.

Piatti e posate Villa d'Este Home Tivoli
E' una ricetta molto semplice, ma di grande effetto: per concludere in bellezza, se avete acquistato qualche grammo in più di roquefort, proponetelo su dei crostini caldi abbinati al vino che avete utilizzato nella ricetta: la riuscita della serata è assicurata!






mercoledì 27 maggio 2015

Cartongesso: soluzione economica e creativa per arredare con gusto e originalità

Spesso, pensando all’arredamento di casa, sottovalutiamo alcune idee semplici e in fondo economiche che però possono dare un tocco davvero personale all’ambiente, elegante e creativo. A questo proposito oggi parliamo di cartongesso.
Un sistema costruttivo a secco come quello che ha come materiale principale il cartongesso, può costituire non solo un modo veloce e pulito di suddividere un ambiente in più aree funzionali, ma anche una via per creare complementi d’arredo sostituivi ai mobili.
La sua versatilità lo rende scelta migliore quando, in un appartamento giovane e dinamico, occorre prendere decisioni che non siano troppo vincolanti e che consentano una facile ridistribuzione degli spazi nel caso mutino le esigenze abitative.
cartongesso1
Lo sapevate che l’uso del gesso all’interno di varie tecniche costruttive si è diffuso fin dall’antichità dai Babilonesi e dagli Egiziani? Solo nell’ultimo secolo negli Stati UIniti è stata realizzata una nuova soluzione conosciuta come cartongesso o gesso rivestito, mentre fa la sua prima comparsa in Europa durante la prima metà del secolo scorso.
Il cartongesso è costituito da gesso di cava, materiale di facile reperimento, racchiuso semplicemente tra due fogli di cartone: le lastre vengono usate per rivestire una struttura metallica e costituiscono vere e proprie pareti o contropareti o ancora controsoffitti.
Le caratteristiche del cartongesso:
  • semplicità e velocità per la sua posa in opera,
  • fonoisolante,
  • fonoassorbente,
  • resistente al fuoco,
  • resistente alle sollecitazioni sismiche
  • è il materiale ideale per qualsiasi lavoro per gli uffici e per la casa
  • l’istallazione e la messa in opera è più veloce e più pulita rispetto ad altri materiali
  • è più economico rispetto ad altre soluzioni
Soprattutto nelle nuove abitazioni e spesso anche nelle ristrutturazioni, con il cartongesso si possono creare facilmente delle pareti per dividere gli ambienti (pareti divisorie) oppure si può mettere una controparete in cartongesso di fronte ad una parete esistente per motivi estetici, per isolarsi dal freddo d’inverno e dal caldo d’estate, o isolarsi dai rumori dall’esterno o da appartamenti vicini.
Per gli stessi motivi si  puo’ realizzare un controsoffitto, magari creando delle velette particolari che vanno ad ospitare soluzioni luminose originali e raffinate.
Molto interessante anche l’utilizzo nell’arredamento; creare soluzioni economiche e molto originali con il cartongesso vi permetterà di suddividere meglio gli spazi in modo creativo, dalla testata del letto alla libreria, dagli scaffali di uno showroom alla cabina armadio, dalla parete attrezzata alle camerette dei vostri figli.
cartongesso2
Ma quali sono i pro e i contro del cartongesso?
 I PRO:
  • LEGGEREZZA:  vengono infatti definite “pareti leggere“ in quanto il peso specifico di un tramezzo in cartongesso è 4-6 volte inferiore a quello di un tramezzo in muratura.
  • PRATICITÀ: la costruzione non causa macerie, polveri, etc. è possibile utilizzare la parete in cartongesso come una normale parete quindi applicare mensole, scaffali, sostegni, quadri, etc. creare ripiani.
  • FACILITÀ PER L’IMPIANTISTICA: è estremamente pratico inserire i cavi dell’impiantistica all’interno, prese, creare punti luce, applicare i faretti, etc.
  • ESTETICA Il cartongesso consente la creazione di ambienti con notevoli vantaggi all’interno di negozi, uffici e naturalmente, nelle abitazioni consente di creare  con facilità spazi originali, funzionali e con vaste possibilità espressive per decorare con una vasta gamma di soluzioni creative.
  • RISPARMIO: il costo medio della parete posata consente un risparmio dal 20 al 30 % rispetto ad un tramezzo in muratura.
  • VELOCITÀ DI MONTAGGIO le pareti sono pronte e disponibili in giornata.
I CONTRO:
  • DUREVOLEZZA:  rispetto ad un tramezzo in muratura, ovviamente il cartongesso perde qualche punto a suo favore
  • POCA PRATICITA’ CON INTONACO E RIVESTIMENTI: è sempre necessario avere la pavimentazione completa prima di preparare le pareti in cartongesso, esse poseraano sempre sui pavimenti finiti. Per quanto riguarda l’intonaco, bisogna rivolgersi a persone specializzate nel settore, in quanto intonacare un cartongesso richiede un’attenzione e un’accuratezza maggiore.
Ecco alcune idee di utilizzo del cartongesso:
  • Dividere la zona cucina dalla zona pranzo, con un leggero ed elegante sistema in cartongesso
  • Trasformare un ingresso tradizionale in uno creativo utilizzando il cartongesso per creare originali pareti curve o delle librerie che possano fungere da pareti-filtro
  • Ricavare da una grande sala alcune camerette, magari con degli spazi gioco in comune
  • Da un box ampio creare spazi ufficio, laboratorio, ripostigli, ecc
  • Da un solaio creare degli spazi di lavoro
  • Da spazi di ampia metratura creare uffici
  • Realizzare un soffitto con eleganti faretti
  • Creare delle librerie, nicchie o mensole nel muro
  • Creare dei muretti divisori nel salotto o nella cucina
  • Realizzare una cabina armadio
  • Creare disimpegni
 Infine vorrei evidenziare quanto il cartongesso, integrato con pannelli isolanti, sia una delle soluzioni più pratiche e veloci per risparmiare energia.
Dove ci sia l’esigenza di isolare soffitti e pareti dall’interno il cartongesso ci consente di risolvere la dispersione di calore senza dover intervenire dall’esterno o con interventi strutturali più costosi ed impegnativi.

martedì 24 febbraio 2015

Elisir contro mal di gola, tosse e raffreddore

E' tanto che non scrivo, ma ho un'ottima giustificazione! Sono diventata mamma da pochi mesi di una bimba meravigliosa, Lucrezia Marie: il desiderio di mamma e papà si è avverato!
Come tutte le mamme sanno, bisogna cercare di stare sempre in forma, energiche e vitali, perchè se le mamme mollano il tiro la casa crolla a pezzi e poi i nostri bimbi hanno tanto bisogno di noi.
All'ennesimo rientro a casa di mio marito con tosse e mal di gola ho deciso di documentarmi su qualche rimedio naturale per difendersi dagli attacchi del mal di stagione. Ed ecco che ho sperimentato questo preparato a base di miele, zenzero e limone.

La ricetta è molto popolare in America, ma viene dall'Asia, e prevede 3 ingredienti: zenzero, limone e miele. Zenzero e limone sono rimedi classici ricchi di vitamine, sostanze digestive, e antibatteriche.  Il miele è un grande alleato della nostra gola e contiene sostanze antibatteriche che leniscono tosse, catarro e apparato digerente.   


Ingredienti:

1 vasetto di vetro sterilizzato da 500 gr
mezza radice di zenzero
2 limoni bio non trattati (si usa anche la buccia)
Miele fino a riempire il barattolo.

Il miele deve essere liquido, se quello che avete in casa è cristallizzato scaldatelo a bagnomaria e in pochi minuti diventerà tale. Io ho usato un miele di millefiori di montagna di nostra produzione, ma qualunque tipo va bene. La prossima volta se lo trovo userò quello di timo, che contiene timolo, un altro principio attivo efficace per combattere tosse e batteri.

Tagliate il limone a fette sottili ed eliminate i semi e le due estremità. Pelate e tagliate a fettine anche lo zenzero. Dopo aver versato uno strato di miele nel vasetto iniziate a disporre a strati limone, zenzero e di nuovo miele. Il miele deve riempire completamente gli spazi, fate uscire eventuali bolle d'aria spingendo qua e la.


Una volta terminato di riempire il vasetto chiudetelo e tenetelo sempre in frigo. Aspettate almeno 3 o 4 giorni prima di utilizzarlo. La buccia del limone contiene pectina, che  trasformerà il suo succo, insieme al miele, in una gelatina che a cucchiaini va sciolta direttamente nell'acqua calda (non bollente) quando volete una tisana che vi dia sollievo.


Si conserva in frigo per un paio di mesi, ma l'unico motivo per buttarlo dovrebbe essere la comparsa di muffe.
Unica raccomandazione: il miele può contenere i batteri del botulino, non va quindi somministrato ai lattanti e in generale ai bambini fino ai 6 mesi.  

A presto amici!




lunedì 27 ottobre 2014

Pavimenti sopraelevati per esterni

Il pavimento accessibile sopraelevato è chiamato a risolvere casi progettuali molto diversi tra di loro, sia per interni che per sistemazioni esterne. Edifici che ospitano uffici, aeroporti o stazioni ferroviarie, musei ed esposizioni, auditorium e sale congressi, ospedali e cliniche, università e scuole, spazi urbani, parchi e giardini; tutto ciò senza mai dimenticare le esigenze per cui è nato, cioè le funzioni che svolge per i Data Center e le Control Rooms di processi industriali.
Esempio di pavimentazione sopraelevata
per esterno in doghe in legno
Saper modulare la valenza dei parametri funzionali e definire il prodotto specifico per ogni diverso caso deriva dalla capacità di progettare, dalla ricerca tecnologica e dall'esperienza produttiva.
Un pavimento sopraelevato, o pavimento galleggiante, rappresenta un efficace ed intelligente metodo non solo per la gestione del passaggio di cavi e di componenti elettriche, ma anche per la gestione del riscaldamento e del raffreddamento dell'ambiente.
Pannello in diamond green Zincol Italia S.p.a.
e dettaglio pavimento
“Andiamo verso ilfuturo grazie al passato” è lo slogan di un'azienda leader in Italia, Moncini, fondata nel 1910 nel settore della lavorazione delle pietre naturali. Attenti all’evolversi del mercato, dagli anni ottanta hanno avuto modo di sviluppare la produzione di pavimenti sopraelevati, pavimentazioni e rivestimenti tecnici, produttori inoltre di manufatti in pietra naturale per l’arredo urbano.
Moncini progetta e fabbrica pavimenti sopraelevati per ogni esigenza funzionale e strutturale attraverso prodotti e materiali unici ed esclusivi, ad alto contenuto estetico con forme e modulazioni personalizzabili. L'azienda opera nel settore con un occhio di riguardo alle prestazioni che si vogliono ottenere:
  • ANTISISMICITA'
  • RIGIDITA' E RESISTENZA AI CARICHI
  • SOPRAELEVAZIONE
  • ISOLAMENTO ACUSTICO
  • SICUREZZA CONTRO IL FUOCO
  • CONDUTTIVITA' ELETTROSTATICA
  • SALUBRITA' AMBIENTALE
  • ARCHITETTURA SOSTENIBILE
  • SICUREZZA CONTRO FOLGORAZIONI ELETTRICHE E MESSE A TERRA
E' possibile scegliere tra una vasta gamma di rivestimenti diversificati del piano di calpestio: marmo, granito, grès porcellanato, parquet, acciaio inox, linoleum, gomma, moquette, mosaici e porfidi..
Diventa una realtà concreta personalizzare il pavimento sopraelevato con bordi antiurto perimetrali in tinta RAL e impreziosirli con elementi in materiali pregiati quali acciaio e ottone, e per qualsiasi tipologia di pavimento sopraelevato, in perfetto connubio tra qualità e prezzo, è possibile creare sui pannelli lavorazioni, loghi e intarsi con waterjet o laser.

Esempio di pannello dimensione 90 X 90 con rivestimento in grès e pannello in granito cava Moncini e
supporto in granito e finitura in gres effetto listone legno
1_ Pannello composto dall'accoppiamento di due piastrelle in gres Royal Mosa
2_ Esempio di pannello dimensione: 60 X 30
3_  Esempio di pannello dimensione: 30 X 120
Uno dei prodotti di punta dell'azienda Moncini è il Pannello Mongreen, ecologico, eco-compatibile, naturalmente anti-batterico, con nessun problema per trasporto in pubbliche discariche. Con un notevole risparmio sui costi di manutenzione per la pulizia ordinaria/straordinaria, il pannello Mongreen non necessita di inceratura e possiede un' eccellente resistenza all’abrasione con una conseguente durata nel tempo. Per le caratteristiche intrinseche e i valori certificati, l’investimento risulta facilmente ammortizzabile nel medio, lungo periodo di vita del pavimento sopraelevato.

Caratteristiche Fisiche e Petrografiche del Pannello Mongreen :
  • Prodotto naturale;
  • Molto dura e compatta;
  • Prove di carico concentrato e distribuito per carichi pesanti e speciali: superate e certificate 
  • Assorbimento acqua: 0,12% ovvero utilizzabile anche all’esterno
  • Resistente all’abrasione;
  • Non scivolosa;
  • Resistente nel tempo;
  • Facilità di pulizia.   
Marmo, gres, parquet, moquette, pvc, acciaio, sono solo alcune delle infinite possibilità di scelta per la finitura del vostro pavimento sopraelevato. Contattate l'azienda Moncini per toccare "dal vivo" le loro proposte nello showroom di Milano e per ottenere un preventivo per un pavimento sopraelevato.



domenica 14 settembre 2014

Moules au Bleu d'Aoste - Cozze al Bleu d'Aoste

Con questa ricetta ho sperimentato sapori che i francesi adorano, ma che noi italiani non siamo abituati ad apprezzare, ho accostato due ingredienti molto forti che insieme si traducono in un piatto eccezionale: le cozze e il famoso formaggio erborinato Bleu d'Aoste.


Inoltre ho voluto avvicinare due realtà lontanissime, o meglio due regioni italiane geograficamente agli antipodi: la Sicilia e la Valle d'Aosta. Le ho unite attraverso il fil rouge di questa ricetta: due ingredienti eccezionali, il sublime formaggio valdostano erborinato Bleu d'Aoste e un vino bianco siciliano, il Grecanico adatto sia a piatti di pesce che formaggi.

Ingredienti:
1,5 kg di cozze
200 gr di Bleu d'Aoste, per me Centrale Laitière Vallée d'Aoste
1 cipolla media
75 cl di Panna fresca 
una noce di burro
2 bicchieri di vino bianco secco, per me Grecanico Cantine Settesoli
Sale e pepe q.b.
Prezzemolo fresco q.b.


Come primo passaggio occorre lavare accuratamente le cozze e farle spurgare in acqua e sale per circa un'oretta.
Intanto tritare finemente la cipolla e tagliare a dadini il formaggio che serviranno entrambi per la salsa da accompagnare alle moules. 


In una padella antiaderente far soffriggere lo scalogno con il burro ed aggiungere mezzo bicchiere di vino bianco per far si che si appassisca per bene e conservi un'ottimo sapore e profumo. Quando sarà ben appassito aggiungere i dadini di Bleu d'Aoste sbriciolato e la panna. Mescolare con un cucchiaio di legno fino al completo scioglimento del formaggio. 





Intanto che la salsa si cuoce e il formaggio si scioglie, in un’altra padella cuocere le cozze con un bicchiere e mezzo di vino e il pepe fino all’apertura delle valve. Filtrare l’acqua di cottura delle cozze in un colino e versarla nella salsa al Bleu d'Aoste.


Far restringere sul fuoco la salsa fino ad ottenere una crema uniforme e leggermente densa. Versare la salsa calda sulle cozze aperte e servire subito con una generosa spolverata di prezzemolo tritato fresco.
Potreste accompagnare il sughetto che resta sul fondo con dei crostini di pane caldi e croccanti, così da poter assaporare il cuore del piatto!




E' un piatto davvero da provare! Vi stupiranno tutti i sapori e i profumi.





mercoledì 3 settembre 2014

Pane casereccio ai cipollotti e mela

Settembre è arrivato e si riparte con il tran tran della vita quotidiana... c'è chi ricomincia a lavorare a pieno ritmo, chi ricomincia con lo sport, i bimbi sono quasi pronti a riprendere la scuola, le giornate sono più fresche e terse ed io riaccendo il forno!
Adoro fare il pane in casa, è quasi un rito, un gesto d'amore che offro alla mia famiglia: si sprigiona un profumo unico in casa e la fragranza di un buon pane home made è inimitabile.
E poi ammettiamolo, costa decisamente meno farsi il pane in casa, qui in Valle d'Aosta il pane si vende quasi a peso d'oro e sinceramente con quello che costa non ho ancora trovato un buon panificio.
Allora 2 volte a settimana metto le mani in pasta ed accendo il mio amato forno!
Oggi ho provato a renderlo più ricco con degli ingredienti molto semplici, ma che accostati tra loro rendono questa pagnotta casereccia unica nel suo genere!

Ingredienti per una pagnotta da 750 gr: 

500 gr di farina 00
300 ml di acqua tiepida
un cubetto di lievito di birra (25 gr circa)
1 cucchiaino di miele o di zucchero di canna
2 cucchiaini di sale fino
3 cucchiai d'olio evo
una macinata di pepe
dei cipollotti sott'aceto (ne ho usati una decina)
bastoncini di mela essiccati, per me Ad Chini
maggiorana q.b.


In una capiente ciotola versare la farina a fontana e al centro far scivolare lentamente l'acqua tiepida dove è stato precedentemente sciolto il lievito e il miele (o zucchero).
Cominciare a lavorare l'impasto con le mani e poi aggiungere l'olio evo e il sale.


Lavorare a lungo finchè l'impasto non risulterà sodo, ma molto morbido. Creare una palla e lasciatela lievitare per circa 1 ora in una ciotola unta di olio e coperta da una pellicola trasparente.


Dopo circa un'ora stendere l'impasto in una forma rettangolare e posizionate su di esso i cipollotti, le mele, la maggiorana e una spolverata di pepe appena macinato.
Arrotolare su se stesso l'impasto e creare una pagnotta, lavorando il tutto con le mani un pò unte d'olio.
Lasciar lievitare la pagnotta ottenuta ancora per una mezz'oretta.


Infornare in forno ben riscaldato a 180° per circa 45-50 minuti, o finchè non noterete che la pagnotta abbia raggiunto la giusta doratura.


Lasciatelo raffreddare per qualche minuto su di una graticola e addentate il sapore di una volta!