mercoledì 2 settembre 2015

Funghi porcini sott'olio

Settembre: tempo di raccolta e meditazione. Di solito andare per boschi per la raccolta di funghi aiuta a schiarirsi le idee, pensare, riflettere e sognare.... Direi che è un esercizio per il corpo e per la mente ed una volta rientrati a casa non resta che pensare a come utilizzare e conservare al meglio il bottino!


Io ho raccolto dei meravigliosi porcini, sodi e freschissimi, direi che sott'olio è il modo migliore per rendergli onore!

Ingredienti:
1 kg di funghi porcini
600 ml di aceto di vino bianco
500 ml di acqua
3 cucchiai di sale grosso
foglie di alloro
foglie di salvia
rametti di rosmarino
peperoncino essiccato
spicchi d'aglio
chiodi di garofano
bacche di ginepro
grani di pepe
olio evo

Per prima cosa bisogna scegliere i funghi: devono essere piccoli, giovani, sani e freschissimi.
A questo punto è necessario pulire bene i funghi passandoli in acqua corrente (e, nel caso di porcini, raschiateli bene con l’ausilio di una spugnetta o un pò di carta da cucina umida). 
Una volta finita questa operazione, asciugateli e lasciateli per qualche ora su di uno strofinaccio di cotone pulito per eliminare tutta l’acqua.


In una casseruola molto capiente mettete l'acqua, l'aceto (è importante contro il rischio botulino che l'aceto superi di almeno il 55% la quantità dell'acqua), il sale, l’aglio, le foglie di alloro, i grani di pepe e i chiodi di garofano. Appena l'acqua bolle aggiungere i funghi e fateli cuocere per circa 10 minuti.
Scolate i funghi e metteteli in una colapasta e lasciateli a riposo per almeno 12 ore in un luogo fresco ed asciutto. In questo modo lasceranno tutto il liquido in eccesso e saranno così pronti ad essere invasati.


Siamo pronti ad invasare? Allora prendete un vaso di vetro, inserite i funghi, le foglie di salvia o alloro o se preferite rosmarino, uno spicchio d’aglio, un pizzico di peperoncino, qualche bacca di ginepro e ricoprite il tutto con abbondante olio extravergine di oliva; io ne ho confezionati 5 diversi, alternando le varie spezie.



Chiudete i vasetti e aspettare un paio d'ore prima di chiudere ermeticamente, potrebbe volerci un altro pò d'olio, in quel caso aggiungerlo, in modo da ricoprire perfettamente i funghi.

Conservate i vasi in un luogo fresco, asciutto e possibilmente buio e aspettare almeno 3 settimane prima di consumare i funghi sott'olio.



Mi sono anche divertita a personalizzare i barattolini con etichette e nastrini, potrebbe essere una bella idea regalo per Natale!




lunedì 29 giugno 2015

Parmigiana di melanzane

Ecco che le mie origini partenopee spuntano quando cominciano a fare capolino le melanzane nell'orto! Poi se adocchio qualche bel pomodoro maturo per fare una passata fatta in casa, fa da sè che per cena a casa Luboz, nel bel mezzo delle Alpi Valdostane, si assapora un bel piatto della tradizione napoletana: la parmigiana di melanzane!


Ingredienti per 4 persone:
1 kg di melanzane, varietà oblunga
1/2 l di pomodoro passato
250 gr di fior di latte o provola fresca
50 gr di parmigiano grattuggiato
1 spicchio d'aglio
olio evo q.b.
olio per friggere q.b. 
2 uova
farina bianca q.b.
sale e pepe q.b.
basilico q.b.

Spuntate le melanzane e tagliatele a fette di circa mezzo centimetro di spessore, si tagliano generalmente nella lunghezza.
Sistemate le fette di melanzane in un grande ciotola, salando ogni strato: occorre in tutto un cucchiaio colmo di sale fino. Sull'ultimo strato sistemare un peso (una bottiglia d'acqua ad esempio) per far sì che si perda tutto il liquido in eccesso delle melanzane, che altrimenti renderebbe amara la parmigiana.
Dopo un'ora circa, strizzate le fette di melanzane tra le mani per eliminare più liquido possibile e asciugatele ulteriormente con della carta da cucina.


Preparare una ciotola capiente e sbattere 2 uova e un pizzico di sale, in un piatto abbastanza largo adagiare della farina bianca e passare le fette di melanzana nell'uovo e poi nella farina.
Fate scaldare abbondante olio di semi in una padella molto larga e fatevi cuocere le melanzane finché saranno dorate sui due lati.

Intanto preparate il sugo: versate due cucchiai d'olio d'oliva evo in un pentolino e fatevi soffriggere uno spicchio d'aglio, senza far prendere colore. Unite la polpa di pomodoro e un pizzico di sale, dopo 10 minuti circa, quando la salsa si sarà ben addensata, spegnete la fiamma e unite il basilico fresco.


Ungete una pirofila e disponetevi un primo strato di melanzane, sistemandole una di fianco all'altra, senza sovrapporle.
Versate 2 cucchiai di salsa sulle melanzane e stendetela uniformemente con il dorso del cucchiaio. Cospargete con un po' di parmigiano e distribuite fettine di fior di latte o di provola fresca.
Procedete nello stesso modo fino a esaurimento degli ingredienti, con la quantità di ingredienti consigliata risulteranno circa 3 strati.


L'ultimo strato deve essere di solo di sugo di pomodoro, un po' più abbondante in questo caso, senza formaggio. Versate l'olio rimasto sulla superficie e cuocete la parmigiana nel forno già caldo a 200° per circa 40 minuti.

Un saluto cari amici e alla prossima ricetta!






mercoledì 17 giugno 2015

Soffice torta con pesche e pistacchio

Chi fa merenda oggi insieme a me?
Questa torta è stata un gran successo, una delle migliori mai fatte! Irresistibilmente soffice, morbida e umida al punto giusto, l'accostamento del pistacchio con le pesche è sicuramente indovinato ed è ottima sia come dolce di fine pasto sia per una golosa colazione o merenda.
Questa torta l'ho preparata per una cena a casa dei nostri cari amici torinesi e ne sono rimasti entusiasti, anzi mi hanno chiesto più volte la ricetta ed eccoli accontentati, anzi accontento tutti i miei cari lettori!

Ingredienti:
3-4 pesche mature
120 gr di farina di pistacchio, per me Aroma di Sicilia
80 gr di farina di farro
100 gr di farina 00, per me farina Antigrumi Molino Chiavazza
80 gr di zucchero
50 gr di Miele, per me Miele al Timo di Apicoltura Attilio Luboz
3 uova
100 ml di latte intero
180 gr di burro
30 gr di Mascarpone
1 bustina di lievito in polvere
1 pizzico di sale e di bicarbonato

Piatti e posate Villa d'Este Home Tivoli
Mondare le pesche e tagliarne 2 a pezzettoni, le altre 2 a fettine, conservare il succo se ne fuoriesce durante il taglio della frutta.
Come primo passaggio occorre fondere il burro in un pentolino e unirlo a filo con lo zucchero, il mascarpone e le uova. Lavorare a lungo con delle fruste elettriche, bisogna che il composto risulti spumoso e gonfio affinché la torta diventi morbida.
Aggiungere lentamente, sempre mescolando, le farine, il lievito, il bicarbonato e il latte. Delicatamente aggiungere i pezzettoni delle pesche ed il loro succo, mescolare dal basso verso l'alto.


Imburrare una teglia dal diametro di 26 cm e versare all'interno l'impasto, disporre su di esso le fettine di pesche, magari alternando tra pesche rosse e bianche. Cospargere di zucchero di canna e infornare in forno statico già caldo a 180° per 45 minuti. 
Prima di servire cospargere con dello zucchero a velo.

Piatti, tazze, tovagliette e posate Villa d'Este Home Tivoli
Ottima accompagnata ad un tè nero addolcito dal meraviglioso miele di castagno di Apicoltura Attilio Luboz.

Con questa ricetta partecipo al contest di Gioia del blog In cucina con Gioia in collaborazione con AromaSicilia

Il Pistacchio: il re della Tavola

Per la Categoria Dolci

Buona Domenica a tutti e soprattutto vi auguro una piacevole settimana!



lunedì 15 giugno 2015

I 10 strumenti di cui non potrei mai fare a meno in cucina.....

La cucina è uno dei luoghi prediletti del design e gli accessori ad essa dedicati sono, solitamente, tra i più innovativi e divertenti.
Chi, come me, ama cucinare conosce l’importanza di disporre degli strumenti giusti, utili a raggiungere il risultato desiderato in termini sia di bontà sia di estetica. In questo post troverete la mia classifica personale: una selezione di 10 accessori da cucina curati in termini di funzionalità e design. 


Al posto mi sento di premiare la LEMON PRESS: spremere esattamente la quantità di succo che si desidera, senza semi! Di facile utilizzo, estremamente maneggevole grazie al silicone, materiale morbido e soprattutto igienico.


Al  posto abbiamo EASY TWIST:  L' impugnatura in gomma morbida di questa particolare "maniglia" ne ammortizza l'uso e assorbe la pressione della mano. Aprire un barattolo, di qualsiasi dimensione senza alcuno sforzo non è più un sogno, e soprattutto non dobbiamo più ricorrere alle mani forzute dei nostri ometti!


Al  posto COOP: EGGS MADE EASY: Pensate a quanto sarebbe semplice e super veloce far cuocere 6 uova contemporaneamente e senza il pericolo che si spacchino. Coop ha sei portauovo rimovibili con manico telescopico, che si estende per abbassare in modo sicuro le uova in acqua bollente e rimuoverli una volta che sono cotti. Resistente alle alte temperature e comodo da riporre in frigo!


Al  posto WATERMELON KNIFE: Divertente e funzionale coltello con manico verde e lama rossa decorata con una sfilza di semi, cut-out design. La decorazione dei semi permette di evitare che si spacchino i semini, quelli veri, e che si attacchino in modo antiestetico alle fette di melone!

 

Al  posto troviamo AVOCADO CUBER: Utile strumento progettato per il taglio di dimensioni uniformi e in  particolare a cubetti di avocado. Robusti fili di acciaio inossidabile permettono di tagliare di netto la polpa dell'avocado o di qualsiasi altro frutto a polpa morbida!


Al  posto QUICKSNAP ICE TRAY: Facile far uscire i cubetti di ghiaccio dal vassoio con il meccanismo "switch" che è sul fondo! Permette di servire i singoli cubetti di ghiaccio direttamente nelle bevande senza mai toccarli con le dita e "pastricciare" con l'acqua che cola: l'orrore è scongiurato!


Al  posto vi propongo ONION HOLDER AND ODOR REMOVER: Affettare le cipolle come degli chef professionisti senza rischiare nessun taglio. Viene inoltre fornita una saponetta in acciaio inox che consente di rimuovere l'odore di cipolla dalle mani senza utilizzare sostanze chimiche!


All'  posto HERB MILL: Semplice da utilizzare, basta una torsione con il polso e si attivano delle lame affilate e dalla struttura particolare: trita velocemente e in modo efficiente anche grandi quantità di erbe aromatiche.


 Al  posto CORN ZIPPER: Spoglia rapidamente i chicchi dalle pannocchie e aiuta a proteggere le dita. Rimuove le righe di mais in un solo colpo, che meraviglia!


Infine Al 10° posto BEER CAN DISPENSER: Questo dispenser per la birra vi aiuterà a versare la birra in lattina nei bicchieri senza fuoriuscite spiacevoli di schiuma. Sembra quasi di essere al bar e guastare una buona birra alla spina!

Spero siate d'accordo con la mia classifica, in caso contrario commentate pure!
Ah dimeticavo, io alcuni di questi meravigliosi oggetti li ho acquistati su http://www.amazon.com/ un sito di shopping on line che mi fa letteralmente impazzire! Chiedete a mio marito!! :-)

Un abbraccio a tutti voi












mercoledì 10 giugno 2015

Filetto al roquefort

So che molti di voi in questo periodo, in vista della bella stagione, si cibano soltanto di insalate, minestroni e pasti a basso contenuto di calorie e grassi... Ma ogni tanto bisogna mangiare qualcosa di gustoso, anche se un pò calorico, soprattutto per festeggiare un momento importante, una ricorrenza o semplicemente per la voglia di un momento di convivialità con il proprio compagno.
Ieri pomeriggio mio marito è rientrato da lavoro prima delle 18, e credetemi questo è un avvenimento rarissimo, soprattutto negli ultimi periodi. Insomma è bastato questo per farmi preparare una ricetta super gustosa, il filetto con salsa al roquefort.

Piatto Villa d'Este Home Tivoli
Spesso, quando andiamo a cena fuori, il filetto o la tagliata sono i piatti che ordiniamo volentieri e non vi nascondo che resto sempre sorpresa riguardo al loro costo molto elevato. Un piatto del genere, almeno ad Aosta e dintorni, non costa meno di 16-18 euro e questa volta ho voluto dare un'attenzione in più al portafoglio quando sono andata a fare la spesa per preparare il mio filetto.
Mi sono recata dal mio macellaio di fiducia nel borgo di Saint-Pierre e ho comprato 4 filetti di uno spessore di circa 2,5 cm, dal peso totale di 600 gr circa e dal costo di circa 17 euro.
Il roquefort lo abbiamo acquistato nel week end dai nostri vicini francesi, a Chamonix e pagato circa 3 euro per un pezzo da 250 gr circa, considerate che non vi servirà tutta questa porzione per la salsa.


Voi potete trovarlo tranquillamente in un qualsiasi supermercato italiano; mi sento di consigliarvi  l’acquisto di un buon Roquefort e non una imitazione ma neanche di un Gorgonzola che pur essendo, al pari del nostro ingrediente, un ottimo formaggio, è abbastanza diverso. Infatti, pur appartenendo tutti e due alla categoria dei formaggi erborinati, il primo (Roquefort) è fatto con latte di pecora, mentre il Gorgonzola è ottenuto da latte vaccino. Considerate inoltre che non si tratta di un piatto in cui il vino la fa da padrone, infatti durante la cottura l’alcol tende ad evaporare lasciando sulla padella solo profumi ed ottimi aromi che ci aiuteranno a rendere ancora più ricco il nostro piatto e soprattutto non coprirà il sapore di un buon formaggio.
Insomma, con un costo di soli 20 euro sono riuscita, prima di tutto ad acquistare prodotti di primissima qualità e in secondo luogo a preparare una cena gustosissima all'altezza dei migliori ristoranti.
Adesso sarete curiosi di scoprire la ricetta, allora venite in cucina con me!

Ingredienti per 2 persone:
4 fette di filetto alte almeno 2 cm
100 gr di roquefort
una noce di burro
1 bicchiere di vino rosso, per me un Dolcetto D'Asti del 2010 dell'Azienda Agricola Baravalle
2 cucchiai di farina, per me Farina 00 per dolci e sfoglie Rosignoli Molini
mezzo bicchiere di latte
sale e pepe q.b.


In una padella antiaderente fate sciogliere il burro ed aspettate che inizi a friggere, disponete in quel momento le fette di carne precedentemente infarinate e fate cuocere girandole non appena si sia formata una sottile crosticina; salate, pepate a piacere e togliere dal fuoco i filetti e tenerli in caldo.


Aumentate al massimo la fiamma e versate il vino; dopo queste operazioni nella padella si sarà formato il fondo di cottura, un sughetto denso e profumato: a tal proposito risulta importante la scelta del vino.
I profumi, l’aromaticità data dal formaggio e la succulenza del filetto, richiedono un vino con buon tenore alcolico, profumato, e tannico. In questo piatto se non si ha un vino all’altezza si rischia di non sentire la gerarchia dei sapori, ossia di non avere nessun abbinamento ma una prevalenza del cibo. Non abbiate timore di abbinare un bel rosso corposo, ma il segreto è sceglierlo con una bassa pesantezza: io ho scelto uno splendido Dolcetto D'Asti del 2010 dell'Azienda Agricola Baravalle  dal sapore asciutto, vellutato, armonico, quasi privo di acidità e leggermente tannico nell’annata. 


Nel sughetto denso e profumato aggiungere a questo punto il Roquefort e fatelo sciogliere a bassa fiamma aggiungendo anche mezzo bicchiere di latte se risulta troppo denso, otterrete una crema deliziosa e profumatissima che andrete a distribuire calda sopra i filetti prima di servire.

Piatti e posate Villa d'Este Home Tivoli
E' una ricetta molto semplice, ma di grande effetto: per concludere in bellezza, se avete acquistato qualche grammo in più di roquefort, proponetelo su dei crostini caldi abbinati al vino che avete utilizzato nella ricetta: la riuscita della serata è assicurata!






mercoledì 27 maggio 2015

Cartongesso: soluzione economica e creativa per arredare con gusto e originalità

Spesso, pensando all’arredamento di casa, sottovalutiamo alcune idee semplici e in fondo economiche che però possono dare un tocco davvero personale all’ambiente, elegante e creativo. A questo proposito oggi parliamo di cartongesso.
Un sistema costruttivo a secco come quello che ha come materiale principale il cartongesso, può costituire non solo un modo veloce e pulito di suddividere un ambiente in più aree funzionali, ma anche una via per creare complementi d’arredo sostituivi ai mobili.
La sua versatilità lo rende scelta migliore quando, in un appartamento giovane e dinamico, occorre prendere decisioni che non siano troppo vincolanti e che consentano una facile ridistribuzione degli spazi nel caso mutino le esigenze abitative.
cartongesso1
Lo sapevate che l’uso del gesso all’interno di varie tecniche costruttive si è diffuso fin dall’antichità dai Babilonesi e dagli Egiziani? Solo nell’ultimo secolo negli Stati UIniti è stata realizzata una nuova soluzione conosciuta come cartongesso o gesso rivestito, mentre fa la sua prima comparsa in Europa durante la prima metà del secolo scorso.
Il cartongesso è costituito da gesso di cava, materiale di facile reperimento, racchiuso semplicemente tra due fogli di cartone: le lastre vengono usate per rivestire una struttura metallica e costituiscono vere e proprie pareti o contropareti o ancora controsoffitti.
Le caratteristiche del cartongesso:
  • semplicità e velocità per la sua posa in opera,
  • fonoisolante,
  • fonoassorbente,
  • resistente al fuoco,
  • resistente alle sollecitazioni sismiche
  • è il materiale ideale per qualsiasi lavoro per gli uffici e per la casa
  • l’istallazione e la messa in opera è più veloce e più pulita rispetto ad altri materiali
  • è più economico rispetto ad altre soluzioni
Soprattutto nelle nuove abitazioni e spesso anche nelle ristrutturazioni, con il cartongesso si possono creare facilmente delle pareti per dividere gli ambienti (pareti divisorie) oppure si può mettere una controparete in cartongesso di fronte ad una parete esistente per motivi estetici, per isolarsi dal freddo d’inverno e dal caldo d’estate, o isolarsi dai rumori dall’esterno o da appartamenti vicini.
Per gli stessi motivi si  puo’ realizzare un controsoffitto, magari creando delle velette particolari che vanno ad ospitare soluzioni luminose originali e raffinate.
Molto interessante anche l’utilizzo nell’arredamento; creare soluzioni economiche e molto originali con il cartongesso vi permetterà di suddividere meglio gli spazi in modo creativo, dalla testata del letto alla libreria, dagli scaffali di uno showroom alla cabina armadio, dalla parete attrezzata alle camerette dei vostri figli.
cartongesso2
Ma quali sono i pro e i contro del cartongesso?
 I PRO:
  • LEGGEREZZA:  vengono infatti definite “pareti leggere“ in quanto il peso specifico di un tramezzo in cartongesso è 4-6 volte inferiore a quello di un tramezzo in muratura.
  • PRATICITÀ: la costruzione non causa macerie, polveri, etc. è possibile utilizzare la parete in cartongesso come una normale parete quindi applicare mensole, scaffali, sostegni, quadri, etc. creare ripiani.
  • FACILITÀ PER L’IMPIANTISTICA: è estremamente pratico inserire i cavi dell’impiantistica all’interno, prese, creare punti luce, applicare i faretti, etc.
  • ESTETICA Il cartongesso consente la creazione di ambienti con notevoli vantaggi all’interno di negozi, uffici e naturalmente, nelle abitazioni consente di creare  con facilità spazi originali, funzionali e con vaste possibilità espressive per decorare con una vasta gamma di soluzioni creative.
  • RISPARMIO: il costo medio della parete posata consente un risparmio dal 20 al 30 % rispetto ad un tramezzo in muratura.
  • VELOCITÀ DI MONTAGGIO le pareti sono pronte e disponibili in giornata.
I CONTRO:
  • DUREVOLEZZA:  rispetto ad un tramezzo in muratura, ovviamente il cartongesso perde qualche punto a suo favore
  • POCA PRATICITA’ CON INTONACO E RIVESTIMENTI: è sempre necessario avere la pavimentazione completa prima di preparare le pareti in cartongesso, esse poseraano sempre sui pavimenti finiti. Per quanto riguarda l’intonaco, bisogna rivolgersi a persone specializzate nel settore, in quanto intonacare un cartongesso richiede un’attenzione e un’accuratezza maggiore.
Ecco alcune idee di utilizzo del cartongesso:
  • Dividere la zona cucina dalla zona pranzo, con un leggero ed elegante sistema in cartongesso
  • Trasformare un ingresso tradizionale in uno creativo utilizzando il cartongesso per creare originali pareti curve o delle librerie che possano fungere da pareti-filtro
  • Ricavare da una grande sala alcune camerette, magari con degli spazi gioco in comune
  • Da un box ampio creare spazi ufficio, laboratorio, ripostigli, ecc
  • Da un solaio creare degli spazi di lavoro
  • Da spazi di ampia metratura creare uffici
  • Realizzare un soffitto con eleganti faretti
  • Creare delle librerie, nicchie o mensole nel muro
  • Creare dei muretti divisori nel salotto o nella cucina
  • Realizzare una cabina armadio
  • Creare disimpegni
 Infine vorrei evidenziare quanto il cartongesso, integrato con pannelli isolanti, sia una delle soluzioni più pratiche e veloci per risparmiare energia.
Dove ci sia l’esigenza di isolare soffitti e pareti dall’interno il cartongesso ci consente di risolvere la dispersione di calore senza dover intervenire dall’esterno o con interventi strutturali più costosi ed impegnativi.

martedì 24 febbraio 2015

Elisir contro mal di gola, tosse e raffreddore

E' tanto che non scrivo, ma ho un'ottima giustificazione! Sono diventata mamma da pochi mesi di una bimba meravigliosa, Lucrezia Marie: il desiderio di mamma e papà si è avverato!
Come tutte le mamme sanno, bisogna cercare di stare sempre in forma, energiche e vitali, perchè se le mamme mollano il tiro la casa crolla a pezzi e poi i nostri bimbi hanno tanto bisogno di noi.
All'ennesimo rientro a casa di mio marito con tosse e mal di gola ho deciso di documentarmi su qualche rimedio naturale per difendersi dagli attacchi del mal di stagione. Ed ecco che ho sperimentato questo preparato a base di miele, zenzero e limone.

La ricetta è molto popolare in America, ma viene dall'Asia, e prevede 3 ingredienti: zenzero, limone e miele. Zenzero e limone sono rimedi classici ricchi di vitamine, sostanze digestive, e antibatteriche.  Il miele è un grande alleato della nostra gola e contiene sostanze antibatteriche che leniscono tosse, catarro e apparato digerente.   


Ingredienti:

1 vasetto di vetro sterilizzato da 500 gr
mezza radice di zenzero
2 limoni bio non trattati (si usa anche la buccia)
Miele fino a riempire il barattolo.

Il miele deve essere liquido, se quello che avete in casa è cristallizzato scaldatelo a bagnomaria e in pochi minuti diventerà tale. Io ho usato un miele di millefiori di montagna di nostra produzione, ma qualunque tipo va bene. La prossima volta se lo trovo userò quello di timo, che contiene timolo, un altro principio attivo efficace per combattere tosse e batteri.

Tagliate il limone a fette sottili ed eliminate i semi e le due estremità. Pelate e tagliate a fettine anche lo zenzero. Dopo aver versato uno strato di miele nel vasetto iniziate a disporre a strati limone, zenzero e di nuovo miele. Il miele deve riempire completamente gli spazi, fate uscire eventuali bolle d'aria spingendo qua e la.


Una volta terminato di riempire il vasetto chiudetelo e tenetelo sempre in frigo. Aspettate almeno 3 o 4 giorni prima di utilizzarlo. La buccia del limone contiene pectina, che  trasformerà il suo succo, insieme al miele, in una gelatina che a cucchiaini va sciolta direttamente nell'acqua calda (non bollente) quando volete una tisana che vi dia sollievo.


Si conserva in frigo per un paio di mesi, ma l'unico motivo per buttarlo dovrebbe essere la comparsa di muffe.
Unica raccomandazione: il miele può contenere i batteri del botulino, non va quindi somministrato ai lattanti e in generale ai bambini fino ai 6 mesi.  

A presto amici!