mercoledì 3 settembre 2014

Pane casereccio ai cipollotti e mela

Settembre è arrivato e si riparte con il tran tran della vita quotidiana... c'è chi ricomincia a lavorare a pieno ritmo, chi ricomincia con lo sport, i bimbi sono quasi pronti a riprendere la scuola, le giornate sono più fresche e terse ed io riaccendo il forno!
Adoro fare il pane in casa, è quasi un rito, un gesto d'amore che offro alla mia famiglia: si sprigiona un profumo unico in casa e la fragranza di un buon pane home made è inimitabile.
E poi ammettiamolo, costa decisamente meno farsi il pane in casa, qui in Valle d'Aosta il pane si vende quasi a peso d'oro e sinceramente con quello che costa non ho ancora trovato un buon panificio.
Allora 2 volte a settimana metto le mani in pasta ed accendo il mio amato forno!
Oggi ho provato a renderlo più ricco con degli ingredienti molto semplici, ma che accostati tra loro rendono questa pagnotta casereccia unica nel suo genere!

Ingredienti per una pagnotta da 750 gr: 

500 gr di farina 00
300 ml di acqua tiepida
un cubetto di lievito di birra (25 gr circa)
1 cucchiaino di miele o di zucchero di canna
2 cucchiaini di sale fino
3 cucchiai d'olio evo
una macinata di pepe
dei cipollotti sott'aceto (ne ho usati una decina)
bastoncini di mela essiccati, per me Ad Chini
maggiorana q.b.


In una capiente ciotola versare la farina a fontana e al centro far scivolare lentamente l'acqua tiepida dove è stato precedentemente sciolto il lievito e il miele (o zucchero).
Cominciare a lavorare l'impasto con le mani e poi aggiungere l'olio evo e il sale.


Lavorare a lungo finchè l'impasto non risulterà sodo, ma molto morbido. Creare una palla e lasciatela lievitare per circa 1 ora in una ciotola unta di olio e coperta da una pellicola trasparente.


Dopo circa un'ora stendere l'impasto in una forma rettangolare e posizionate su di esso i cipollotti, le mele, la maggiorana e una spolverata di pepe appena macinato.
Arrotolare su se stesso l'impasto e creare una pagnotta, lavorando il tutto con le mani un pò unte d'olio.
Lasciar lievitare la pagnotta ottenuta ancora per una mezz'oretta.


Infornare in forno ben riscaldato a 180° per circa 45-50 minuti, o finchè non noterete che la pagnotta abbia raggiunto la giusta doratura.


Lasciatelo raffreddare per qualche minuto su di una graticola e addentate il sapore di una volta!


lunedì 11 agosto 2014

Pesche al forno con timo e cannella

Starete pensando che agosto non è per nulla il periodo giusto per accendere il forno e cuocere della frutta, ma vi assicuro che i profumi e gli aromi che si sprigioneranno in casa vi ripagheranno del sacrificio! Tra l'altro, non so se anche da voi, qui sembra autunno, ieri sera piovigginava e faceva decisamente freschino. Che estate strana.. di solito in questo periodo amiamo preparare delle fresche insalate o cous cous freddi, non di certo zuppe, vellutate e frutta cotta!


Beh pazienza, magari ci aspettano un settembre e ottobre infuocati!
Intanto prendete carta e penna e segnatevi questa velocissima ricetta, stupirete i vostri ospiti con dei nuovi sapori e profumi.

Ingredienti (per 4 persone):
4 pesche noci, possibilmente biologiche
4 cucchiai di zucchero di canna muscovado
Qualche rametto di timo
Mezza stecca di cannella
Una tazzina da caffè di limoncello
Un sacchetto da forno Cuki


Preparare un sacchetto forno e inserire all'interno le pesche precedentemente lavate e tagliate a metà (eliminate naturalmente il nocciolo).
Aggiungere la stecca di cannella, il timo, il limoncello e spolverizzare con lo zucchero di canna.


Mescolare le pesche con tutti gli ingredienti e chiudere il sacchetto con l'apposito nastrino blu. Infornare per 20-25 minuti a 190°.


Adagiare il sacchetto in una pirofila, aprirlo delicatamente facendo attenzione ai vapori bollenti che usciranno una volta aperto.
Impiattare in una ciotolina e irrorare con i succhi di cottura che saranno profumatissimi!


 Posate Villa d'Este Home Tivoli
 A presto e buon appetito!




martedì 29 luglio 2014

Pasta con pesto di zucchine

Eccoci alle prese con un orto che straborda di zucchine e come tutti gli anni non so davvero cosa inventare di nuovo! Dalla lasagna vegetariana, allo strudel salato con zucchine, cipolle e formaggio di bufala, passando per una favolosa carbonara vegetale con zucchine e pizzocchheri... insomma le ho provate tutte, ma la mia fantasia non ha limite e quest'estate ho intenzione di provare nuovi piatti, soprattutto veloci e freschi.
Uno di questi è il pesto di zucchine, che è velocissimo da preparare, molto leggero e digeribile e che ha risolto un paio di cene pigre!
Siete curiosi di provare a preparare una pasta velocissima con questo ottimo pesto di zucchine? Seguitemi ai fornelli....

Ingredienti (per 2 persone):

3 zucchine, per me qualità trombetta genovese
ricotta di bufala campana, per me Riva Bianca
3-4 acciughe sott'olio
una manciata di pinoli
una manciata di capperi
3 bei ciuffi di basilico
olio evo
sale e pepe q.b.


Scottare le zucchine con un dito d'acqua per circa 5 minuti e inserirle nel mixer con tutti gli altri ingredienti e frullare fino ad ottenere una crema liscia ed omogenea.


Intanto lessare la pasta, corta o lunga andranno bene lo stesso, seguite i vostri gusti. Noi abbiamo preferito un formato di pasta corto, le caserecce.



Buon appetito!


domenica 15 giugno 2014

L'innovazione delle facciate ventilate

La facciata ventilata rappresenta oggi la fusione della tecnologia al design: è ciò che qualifica un manufatto architettonico in termini di efficienza energetica e ne comunica il suo senso estetico e contemporaneo all'esterno.
In architettura è essenziale analizzare “la pelle” delle facciate dal punto di vista estetico, senza trascurare un’attenta progettazione tecnica. Particolare attenzione, infatti, deve essere rivolta ai movimenti differenziali fra il rivestimento e il supporto, in relazione alle escursioni termiche, attraverso l'efficacia dei ponti termici. 


I rivestimenti di facciata hanno alcune grandi utilità: proteggono la costruzione portante dall'umidità, offrono la possibilità di montare un isolamento termico e consentono di configurare un edificio in maniera originale ed esteticamente innovativa.
La facilità della posa in opera, la manutenibilità e la possibilità di intervento su ogni singola lastra del rivestimento esterno e i minori costi di gestione per gli impianti di climatizzazione, grazie alle minori dispersioni termiche fanno si che le pareti ventilate rappresentano oggi la soluzione ideale anche per cantieri di grandi dimensioni.

Interessante analizzare il progetto di ultima generazione di Porta Vittoria a Milano da parte di un'azienda italiana, Moncini, che con il suo motto “andiamo verso il futuro grazie al passato” è riuscita ad aggiudicarsi, dopo una lunga selezione tra varie aziende competitor che avevano fornito diverse campionature a livello nazionale, la fornitura e progettazione di 15000 mq di facciate ventilate in pietra.
Il progetto, convenzionato con il Comune di Milano e in collaborazione con l'impresa Colombo Costruzioni, si estende su una superficie di oltre 30.000 metri quadri, per un volume di 630.000 metri cubi.
Di seguito le immagini relative alla facciata ventilata, alle soglie dei davanzali per il supermercato Esselunga e gli edifici residenziali e commerciali P, N, O a completamento dell’intervento globale.


Il materiale utilizzato scelto tra la vasta selezione delle campionature è il Beige Imperiale selezionato e controllato fin dalla cava dai tecnici dell'azienda Moncini.


























Ed è proprio la pietra il passepartout di Moncini, un'azienda fondata nel 1910 nel settore della lavorazione delle pietre naturali. Attenti all’evolversi del mercato, dagli anni ottanta hanno sviluppato la produzione di pavimenti sopraelevati, pavimentazioni e rivestimenti tecnici; sono inoltre produttori di manufatti in pietra naturale per l’arredo urbano.



martedì 10 giugno 2014

Vitello Tonnato

Rieccoci con una ricetta tradizionale della cucina italiana, anche se in molti pensano che il vitello tonnato o, meglio conosciuto come vitel tonnè, sia di origini francesi. E invece è un piatto della tradizione piemontese, anche se i lombardi lo rivendicano come loro piatto. Insomma mi sono voluta cimentare anche io, napoletana nel sangue e valdostana acquisita, chissà cosa penserà l'Artusi della mia sfacciataggine! 
La ricetta che ho voluto utilizzare è molto vicina proprio a quella dell'Artusi, ho voluto provare una versione tradizionale, quasi povera, senza ovviamente l'aggiunta della maionese!

INGREDIENTI PER 4 PERSONE:

PER IL VITELLO
600gr di girello, tondino o magatello di vitello (possibilmente di latte)
40 gr di olio evo
1/2 litro di vino bianco, per me Grillo di Cantine Settesoli
acqua o brodo q.b.
1 cipolla piccola
1 gambo di sedano
1 carota
1 rametto di rosmarino
3 foglie di alloro
3 foglie di salvia
2 chiodi di garofano
qualche bacca di ginepro
sale grosso
PER LA SALSA
7 filetti di acciughe
120 gr di tonno all'olio d'oliva sgocciolato
una manciata di capperi
pepe q.b.
succo di mezzo limone
qualche cucchiaio di brodo di cottura del vitello



Per prima cosa mettete la carne (tondino, girello o magatello) in una pentola abbastanza alta con la carota, il sedano, la cipolla, il rosmarino, l'alloro, la salvia, i chiodi di garofano, due cucchiai di olio evo e un pizzico di sale grosso in modo che la carne si arricchisca di aromi e spezie. Bagnate la carne con il vino bianco per farle acquistare maggiore sapore, quindi aggiungete a filo dell'acqua (o se preferite brodo).  
Io ho utilizzato un vino bianco buonissimo, molto aromatico, ma allo stesso tempo dal bouquet molto fresco, Grillo di Cantine Settesoli, ve lo consiglio!
Inoltre ho deciso di adoperare, al posto dell'acqua, del brodo vegetale fatto con il mio famoso dado bimbi!!



Lasciate cuocere la carne a fuoco dolce per circa 2 ore e a cottura avvenuta spegnete il fuoco e lasciatela raffreddare insieme al suo fondo per ameno 2-3 ore. Io ho cotto la carne la sera e l'ho lasciata riposare per tutta la notte, il giorno dopo, per pranzo, l'ho prelevata e poi tagliata a fettine sottili ed accompagnata alla salsa tonnata.



Preparare la salsa tonnata è un gioco da ragazzi, vi bastano pochi ingredienti ed un mixer! Mettete nella ciotola del mixer il tonno sbriciolato e sgocciolato dal'olio, i capperi, le acciughe e una macinata di pepe, diluendo il tutto con del brodo di cottura della carne e del succo di limone (mezzo limone è sufficiente): in questo modo otterrete una salsa cremosa, morbida e soprattutto profumatissima.


Piatti e posate Villa d'Este Home Tivoli
Io e mio marito ne siamo rimasti entusiasti, la carne era perfetta, morbida e succosa, e la salsa deliziosa!
Provare per credere!


lunedì 24 marzo 2014

Biscotti salati di frolla vegan con ripieno ai funghi

Buon pomeriggio amici! Oggi vorrei condividere con voi un'idea molto carina, gustosa e soprattutto veloce per un aperitivo tra amici o semplicemente per uno spuntino salato ed originale.
Questi biscottini di frolla al vino sono stati un successone, uno tira l'altro e sul ripieno ci si può davvero sbizzarrire; io li ho preparati per una cena vegana, in quanto la frolla non presenta uova, burro o latte, quindi perfetta per l'occasione.
Più facile a farsi che a dirsi, quindi mettiamoci subito all'opera!

Ingredienti:
300 gr di farina, per me farina 00 Molini Pizzuti
100 gr di vino bianco secco
80 gr di olio evo
1 pizzico di sale
una confezione di Trifola e Alloro, per me Funghi Valentina

Per prima cosa bisogna preparare la frolla al vino, così da farla riposare una mezz'ora in frigo prima di procedere a creare i biscottini.
Basta versare tutti gli ingredienti in una ciotola ed impastare fino a quando non si otterrà un impasto morbido, liscio ed omogeneo.


Lasciar riposare l'impasto al fresco per 20-30 minuti e poi procedere nello stendere una sfoglia alta mezzo centimetro, coppare con uno stampino rotondo, posizionare un cucchiaino di ripieno su di un lato e richiudere a mezza luna sigillando i lati con i lembi di una forchetta.
Volendo si possono spennellare con del tuorlo d'uovo prima di infornarli, ma non sarebbero più vegani!!


Infornare in forno statico preriscaldato a 180° per circa 20 minuti, o fino a quando non si noterà la doratura della frolla.

Piatto quadrato in polpa di cellulosa Ecobioshopping
Piatto quadrato in polpa di cellulosa Ecobioshopping
Assaporati caldi o freddi vi stupiranno, ma tiepidi vi conquisteranno! Accompagnati ad un buon bicchiere di bollicine e alla giusta compagnia saranno il massimo!





domenica 2 febbraio 2014

Quiche rustica: peperoni e speck

Buona domenica amici! Vi capita mai di decidere di passare l'intera giornata all'insegna dell'ozio e del divertimento e di non avere la minima voglia di mettervi ai fornelli a preparare il classico pranzo della domenica? Ecco siete in buona compagnia, noi spesso la domenica la trascorriamo all'aria aperta, a sciare, ciaspolare o semplicemente alle terme a rilassarci. Oggi ci siamo regalati una piacevole passeggiata con le racchette da neve e sapevo che al nostro ritorno a casa avremmo avuto un certo languorino! Allora stamattina mentre il maritino si "faceva bello" ho preparato in modo velocissimo una quiche rustica da leccare i baffi e da mangiare al nostro rientro.
Volete sapere come ho fatto?

Ingredienti
1 rotolo di pasta sfoglia rotondo
2-3 peperoni
200 gr di speck
2 uova biologiche
4 fettine di latte Inalpi
mezza confezione di panna da cucina
sale e pepe q.b. 


Mondate e tagliate a cubetti i peperoni, cercate di tagliarli di una misura alquanto ridotta in quanto non abbiamo il tempo di cuocerli a parte, ma cuoceranno direttamente in forno nella quiche.
Accendere il forno a 200° in modalità statico e intanto adagiate la pasta sfoglia in una tortiera ricoperta di carta forno.


Sul fondo adagiare un paio di fettine di latte, le fette di speck e i peperoni. In una ciotola sbattere le uova con un pizzico di sale, una macinata di pepe e la panna da cucina, emulsionare bene il tutto e versarne un 3/4 sui peperoni.


Ricoprire con qualche altra fetta di speck e qualche fettina al latte spezzettata e versarvi sopra il rimanente composto di uova e panna.


Richiudere i bordi in senso orario, spennellare con un pò d'uovo ed infornare in forno già caldo a 200° per 15 minuti e altri 10 minuti a 180°.


Servire tiepida e gustatela con un ottimo bicchiere di vino rosso guardando il caminetto che scoppietta!



Buon Appetito