venerdì 14 settembre 2012

La parola del giorno: Antiaging e insalata vitaminica

Questa settimana ho scoperto il mio primo capello bianco! Sono sconvolta, non ho ancora 30 anni e il mio ciuffo ribelle ha deciso di farmi deprimere.
Non bastava a deprimermi l'idea che l'estate, il caldo e le vacanze siano finite, no, non bastava; dovevo accorgermi anche che l'estate della mia vita si stia affievolendo mano mano.
E' forse finito il tempo per me e mio marito di fare i "balordi" in giro, viaggiare e stare via per lunghi week end in moto, lasciandosi alle spalle pensieri e responsabilità..? E' tempo di mettere la testa a posto, metter su famiglia?
Pensare che ormai i capelli bianchi prenderanno il sopravvento sulle serate spensierate davanti ad un buon bicchiere di vino e ai km macinati sulle strade per scoprire qualcosa che forse nessuno ancora hai mai visto....
Se leggesse queste righe mio marito mi prenderebbe in giro, ma oggi sono così, prendetemi per quella che sono, una 29enne con un lungo capello bianco tra la frangia...
Per fortuna a darmi un pizzico di speranza, se cosi posso azzardare a dire, è un pacchetto che mi è stato gentilmente inviato dall'azienda Antiaging. Si tratta di tre confezioni inviatemi a titolo gratuito, per testarle e recensirle. Per ora non le ho ancora provate, la botta che mi è stata data dal capello bianco mi ha messo KO per alcuni giorni, ma conto di cominciare a testarle la settimana prossima.


Nel pacchetto inviatomi ho trovato una scatola di Basenfit che è un integratore alimentare a base di Sali Minerali alcalinizzanti e Coenzima Q10; mi sarà utile dopo le mie faticosissime sedute di Acqua-Bike.
Inoltre c'era una scatolina di Immun'Age, integratore alimentare a base di papaya fermentata in polvere che pare sia utile a proteggere dall'invecchiamento cellulare e da danni da stress ossidativo. Che dite fermerà il mio ciuffo ribelle dal diventare argenteo?
Infine un concentrato multi-vitaminico, Vibracell, è un integratore utile per coadiuvare il metabolismo energetico. Favorisce la resistenza fisica e mentale. Questo lo comincerò a prendere lunedì mattina, appena sveglia, prima di fare colazione: vi farò sapere i risultati.

Intanto a pranzo mi sono preparata una super insalatona di sole verdure, perchè se pensate che per non invecchiare basti utilizzare solo creme, farmaci e altri metodi, siete fuori strada, o quasi. L'arma più potente che avete per combattere i segni dell'età è sapere cosa mangiare. 
Allora cosa c'è di meglio che un'ottima insalata a base di pomodori, fagiolini, germogli di soia, mais e semi di lino; con un filo di ottimo olio extra vergine di oliva e dell'ottimo aceto balsamico del Salento?
Eh si, al posto del sale, acerrimo nemico per noi donne (cellulite via dal nostro corpo!) aggiungo alle insalate un paio di cucchiai di Vincotto PrimitivO Balsamico. Il Vincotto Salentino è un prodotto tipico della Puglia che deriva dalla lenta cottura del mosto d’uva cotto e del vino che, ridotti insieme, raggiungono la consistenza di uno sciroppo completamente analcolico.
Il miglior Vincotto Salentino oggi è prodotto con vini autoctoni rossi I.G.P. invecchiati. 
Regala alle mie insalate un gusto autentico, corposo e soprattutto è un ingrediente salutare, che non mi fa rimpiangere la mancanza del sale.

Ingredienti
2 Pomodori cuore di bue ben maturi
350 gr di Fagiolini lessati
Germogli di soia
Mais bollito
Semi di lino
Erbe aromatiche: prezzemolo, erba cipollina, timo, basilico limonato
Olio evo q.b.




Non ho fatto altro che tagliare a fettine i pomodori, a tocchetti i fagiolini e infine ho aggiunto i germogli di soia, semi di lino, le erbe aromatiche del mio orto sensoriale e il condimento a base di olio evo emulsionato con 2 cucchiai abbondanti di Vincotto PrimitivO Balsamico.
Buon appetito!
E ricordate, una dieta equilibrata e sana non vuol dire privazione, ma rispetto per il proprio corpo!
Auguro a tutti di passare un fantastico week end.




venerdì 7 settembre 2012

Praline di uva al gorgonzola e granella di frutta secca

Questa settimana dopo il lavoro io e mio marito ci siamo rilassati e svagati dallo stress quotidiano con la raccolta della frutta. C'erano un pò di pesche e prugne da raccogliere, che abbiamo diligentemente sistemato nelle ceste al fresco, così da poter gustare la loro dolcezza nei prossimi giorni. Altre le utilizzerò per preparare dell'ottima frutta sciroppata per l'inverno; lo sapete vero che presa a piccole dosi fa tanto bene allo stomaco e alla digestione?
Inoltre mangiare pesche, albicocche o prugne in pieno gennaio non ha prezzo!
Ieri, invece abbiamo raccolto dei bellissimi grappoli di uva bianca, profumata e dolce; tanta ne abbiamo mangiata sotto il pergolato, altra portata in casa e mangiata dopo cena.
Un grappolo però è stato vittima di un esperimento! Cosa ne dite di un aperitivo stuzzicante a base di uva, gorgonzola, frutta secca e 2 calici di Refrain, un ottimo vino valdostano, bianco e dalle mille bollicine?

Vassoio per finger food in polpa di cellulosa Ecobioshopping
Ingredienti:
Un grappolo d'uva bianca
80 gr di Gorgonzola dolce
100 ml di latte intero
70 gr di Nocciole
70 gr di Noci
70 gr di Mandorle



Prendere un grappolo di uva con acini piuttosto grossi, dolci e croccanti, quindi lavarlo, staccare una dozzina di chicchi di uguale grandezza e asciugarli con uno strofinaccio pulito.
Tritare le nocciole, le noci e le mandorle; mettere la granella di ogni frutto in ciotole separate.
In un'altra ciotola emulsionare il gorgonzola dolce con il latte fino ad ottenere una crema liscia ed omogenea.





Aiutandovi con uno stuzzicadenti lungo, passate ogni acino di uva nella crema di gorgonzola in modo da ricoprirlo completamente, quindi adagiatelo nella ciotola nella quale avrete posto la frutta secca tritata; io ho preparato 4 acini per ogni gusto, nocciola, noce e mandorla.
Il sistema per far attaccare bene la granella è ruotare la ciotola contenente l’acino e la frutta secca tritata in modo da ricoprirlo interamente e uniformemente senza toccarlo mai con le dita.





Trasferite i bocconcini di uva in un contenitore con coperchio e poneteli in frigorifero per almeno un paio di ore prima di servirli.  
Io li ho impiattati in questo splendido  ed elegante vassoio bianco per finger food in polpa di cellulosa biodegradabile e compostabile al 100%.

Vassoio per finger food in polpa di cellulosa Ecobioshopping
Vassoio per finger food in polpa di cellulosa Ecobioshopping
Vassoio per finger food in polpa di cellulosa Ecobioshopping
Vassoio per finger food in polpa di cellulosa Ecobioshopping
Vassoio per finger food in polpa di cellulosa Ecobioshopping
Vassoio per finger food in polpa di cellulosa Ecobioshopping
Vassoio per finger food in polpa di cellulosa Ecobioshopping
Vassoio per finger food in polpa di cellulosa Ecobioshopping
Vassoio per finger food in polpa di cellulosa Ecobioshopping
Vassoio per finger food in polpa di cellulosa Ecobioshopping
E' stato carino ed anche scenografico aprire la nostra cenetta di ieri sera con questo invitante stuzzichino: mio marito ha gradito ed anche io li ho trovati interessanti nell'accostamento dei sapori e dei profumi.

Con questa ricetta partecipo molto volentieri al simpatico contest Uva e fichi di Barbara del blog Un giorno senza fretta.



Auguro a tutti una piacevole serata e un rilassante e divertente week end!





martedì 4 settembre 2012

Muffin salati: pomodori secchi, melanzane e feta

Settembre ha fatto capolino e con sè anche qualche nuvola grigia e pioggia... le temperature sono in discesa libera, almeno qui tra le Alpi valdostane e il mio umore è pessimo!
In compenso posso ricominciare a riaccendere il mio adorato forno e far felice mio marito: quando rientra a casa da lavoro e la sua prima esclamazione è "mmhh che profumino..." mi mette sempre allegria e mi ritorna il buon umore! E allora ieri ho ripreso a sfornare muffin, questa volta salati e con ingredienti che ricordano ancora l'estate, anche se fuori sembra autunno, in casa nostra regna ancora il caldo, il sole e il buon umore!

Ingredienti per circa 25 muffin:

50 gr di Parmigiano Reggiano
1 bustina di lievito in polvere
2 uova e 1 tuorlo
200 ml di latte
50 gr di burro
1 melanzana
una manciata di pomodori secchi
120 gr di feta
basilico e erba cipollina
sale e pep q.b.



Lavare e spuntare la melanzana, tagliarla a dadini assieme ai pomodori secchi.
Rosolare in padella con un filo d'olio e uno spicchio d'aglio i dadini di melanzana e di pomodori secchi.




In una capiente ciotola mescolare la farina, il parmigiano e il lievito.
Aggiungere i dadini di melanzana e pomodori secchi saltati in padella, i cubotti di feta, le foglie di basilico e l'erba cipollina; amalgamare bene il tutto: la farina deve insaporirsi bene e assorbire tutti gli aromi.



In un'altra ciotola mescolare gli ingredienti liquidi: le uova, il latte e il burro fuso. Salare e pepare a piacere e versare il tutto nell'altra ciotola. Mescolare delicatamente e far amalgamare velocemente tutti gli ingredienti: secchi e liquidi.



Inserire i pirottini di carta nella teglia dei muffin e riempirli fino ai 3/4 della loro capienza. Infornare in forno già caldo a 180° per circa 20 minuti: dovranno risultare ben dorati in superficie.



So che sarà difficile, ma bisogna aspettare che si raffreddino per assaporare questa delizia; questi muffin salati sprigioneranno nella vostra cucina un aroma inconfondibile e accompagnati ad un'insalata fresca o degli ottimi affettati risolveranno la vostra cena!

Un saluto a tutti





venerdì 31 agosto 2012

Marmellata di more di gelsi con zucchero aromatizzato ai fiori di Sambuco

Questa è una ricetta di un paio di mesi fa, inizio giugno, quando l'enorme sambuco vicino casa era talmente fiorito che non potevo fare a meno di raccogliere un pò di quelle inconfondibili ombrelle bianche e profumatissime.
Come vi ho raccontato qui, con questi fiori ho preparato un meraviglioso zucchero aromatizzato che ho messo in vasetti di vetro da regalare alle mie amiche per Natale e in vasi un pò più grandi per aromatizzare tè, tisane, dolci e biscotti.
Qualche settimana dopo, a fine giugno, il nostro meraviglioso albero di more di gelso nere ci ha regalato generosamente chili e chili dei suoi frutti.
Allora mi è venuta l'idea di questa marmellata, un pò insolita, ma dal sapore che riuscirà a catturare anche i palati più difficili! Ricca, dolce al punto giusto, dal colore meraviglioso e ottima da usare spalmata sulle fette biscottate a colazione o per farcire croissant e dolci morbidi. Noi l'abbiamo utilizzata tanto per farcire le crepes e i pancake: una vera bontà genuina!

Cucchiaino in legno di betulla Ecobioshopping

Io ho eseguito la preparazione della marmellata con il Bimby e senza l'ausilio di pectina nè artificiale, e neanche naturale. Ho solo fatto cuocere un pò più del dovuto e devo stare attenta a non conservarla più di 6 mesi. Ma ai miei genitori è piaciuta un sacco e mia mamma mi ha chiesto la ricetta senza utilizzare il bimby e quindi vi posto entrambe le metodologie.

UTILIZZO DEL BIMBY (senza pectina)

Ingredienti:
1 kg di more di gelso (possibilmente biologiche)
550 gr di zucchero aromatizzato al sambuco
succo di 2 limoni (possibilmente biologici)

Procedimento:
Inserire le more di gelso, lavate e asciugate, nel boccale e frullare a velocità Turbo x qualche secondo.




Passare il composto ottenuto nello chinoise per eliminare i semini che potrebbero essere fastidiosi.
Aggiungere alla purea di more di gelso lo zucchero aromatizzato ai fiori di sambuco e il succo dei 2 limoni non trattati. Cuocere per 40 min. alla Vel. 1  a 100° e poi altri 10 min. sempre alla Vel. 1 ma a temperatura Varoma.


Attenzione: mettete il misurino capovolto, altrimenti vi succederà, come è successo a me, che il composto rischi di schizzare fuori dal boccale!
Prima di terminare la cottura, verificare che sia abbastanza rappresa con la prova del piattino.
Invasare subito in vasetti sterilizzati e capovolgeteli per qualche ora per creare il sottovuoto.




Io l'ho confezionata con una fascia di velluto e raso marrone e un cucchiaino in legno di betulla della linea Ecobioshopping, la porterò stasera in dono ad una coppia di nostri amici molto speciale, che ci hanno invitati a cena a casa loro.

Cucchiaino in legno di betulla Ecobioshopping


Ma ora passiamo alla ricetta tradizionale, senza l'utilizzo del Bimby e con l'ausilio del Fruttapec:


RICETTA TRADIZIONALE (con Fruttapec)


Ingredienti:

1 kg di more di gelso (possibilmente biologiche)
350 gr di zucchero aromatizzato al sambuco
1 busta di fruttapec (gelificante per preparare marmellate e gelatine, 
derivato dalle mele e dagli agrumi che consente di ridurre i tempi di bollitura della frutta, 
conservandone il sapore e il colore brillante)


Procedimento:
In una pentola capiente e alta far bollire i gelsi con lo zucchero e il preparato per 3 minuti a fiamma alta, mescolando continuamente. Togliere la pentola dal fuoco e mescolare per un minuto facendo dissolvere la schiuma. Versate la marmellata ancora bollente in vasetti sterilizzati. 
Chiudere e capovolgete fino a quando si sarà raffreddata per creare il sottovuoto.

Con questa dolce e profumatissima marmellata partecipo con piacere al contest Marmellata Mon Amour di Paola del blog Cucinare...La mia passione.



Auguro un buon venerdì pomeriggio a tutti e che possiate godervi questo primo week end di settembre, magari facendo una passeggiata in montagna, o perchè no, anche al mare.