sabato 12 maggio 2012

Design Green

Non posso più rimandare, è tempo di organizzare il giardino e l'orto.. Quest'anno sono in ritardissimo, complice il tempo pazzerello e i troppi impegni lavorativi, ma quest'anno voglio strafare, voglio creare un giardino romantico, stile inglese di fine '800.
Il giardino "all'inglese" rifiuta la regolarità geometrica e dispone ogni cosa in un'apparente casualità. Divengono elementi caratteristici di questo tipo di giardino: i vialetti tortuosi, i dislivelli, le pendenze, la disposizione irregolare degli arbusti. Ed un altro elemento caratteristico del giardino "all'inglese" è la falsa rovina. Il sentimento della rovina è tipico della poetica romantica. Le rovine ispirano la sensazione del disfacimento delle cose prodotte dall'uomo, dando allo spettatore la commozione del tempo che passa. Le testimonianze delle civiltà passate, pur se vengono aggredite dalla corrosione del tempo, rimangono comunque presenti in questi rovine del passato. E la rovina, per lo spirito romantico, è più emozionante e piacevole di un edificio, o di un manufatto, intero.




Per me il concetto di "rovina" è dato da alcune tracce del passato lasciate dalla nonna di mio marito, che prima abitava qui.. In particolare dei roseti che avranno almeno 40 anni, cespugli e peonie antiche, dei vecchissimi vasi in terracotta di tutte le dimensioni e forme.. 



Queste rose di un tenerissimo color pesca si arrampicano lungo un muro in pietra lungo 12 metri e alto fino a 4 metri. Ogni volta che ci passo accanto emanano un profumo di ricordi antichi, ricordi di un'infanzia ormai sfiorita..

 


Quando penso alle peonie mi piace ricordare queste due leggende cinesi:

L’imperatrice Wu Zetian(624-705 d.C.), chiese ai giardinieri di palazzo, di poter ammirare le peonie nei giardini coperti di neve e fu così forte la sua rabbia quando si rese conto che l’ assurdo desiderio non poteva essere esaurito, che ordinò che venissero bruciate.
Tuttavia, le radici delle peonie resistettero a quello scempio e da allora la peonia viene chiamata anche il “fiore eterno”.

Secondo una leggenda del Catai, l’imperatrice Wu-Tu-Tian,dotata di poteri magici, ordinò ai fiori dei giardini imperiali di sbocciare tutti insieme,ma la peonia si rifiutò.Per vendicarsi di questa disobbedienza, l’imperatrice la confinò sui monti in mezzo alla neve; ma il fiore sbocciò ugualmente. Meraviglioso! L’imperatrice rassegnata, revocò l’esilio e ridiede alla peonia il ruola di regina dei fiori.

Qualche giorno fa in biblioteca ho letto anche che secondo la medicina popolare, la peonia officinalis garantiva all’uomo molti benefici: i suoi semi, appesi al collo di un neonato, lo preservavano dai dolori della dentizione. Radici e petali, avevano invece benefici effetti per l’epilessia e la malaria.
Nell’antichità inoltre, era ritenuta una pianta degli dèi, capace di cacciare gli spiriti maligni e proteggere dagli incubi notturni, utilizzata dai marinai come amuleto portafortuna per proteggersi dalle tempeste e capace di proteggere dai furti, se utilizzata creando dei coni di fiori secchi collocati dove si mettono le chiavi di casa.
Oggi, la radice della peonia viene ancora usata come antispasmodico, sedativo calmante nelle forme di ansia e insonnia e come anti-dolorifico.  




Due enormi noci e un pruno selvatico incorniciano la zona che destinerò all'area barbecue e pranzo, in quel punto sistemerò un gazebo in ferro battuto che sarà adornato da rose rampicanti e vasi a vasca con varietà di piante profumate.. 


Immagino un meraviglioso tavolo e sei sedie in ferro battuto, stile art nouveau, con cuscini fatti a misura che evocano la delicatezza delle peonie..



Cosa dite, ce la posso fare??
Mi metto al lavoro, ho da falciare un pò di erbacce e domani e la settimana prossima andrò per mercatini dell'antiquariato in Francia.. In particolare pensavo di andare qui e in particolare ad Annecy, dove tutti i week end il centro si veste di mille oggetti di antiquariato in stile provenzale e un pò shabby chic!

A presto